stile

stile

I rivestimenti maiolicati e l’oggettistica di sapore orientaleggiante insieme a tanti piccoli preziosi particolari ricreano uno stile moresco mediterraneo, il tutto rivisto in chiave moderna per rendere indimenticabile il vostro soggiorno a Capri.

Il particolare stile degli arredi vi trasporterà in una suggestiva atmosfera orientale per vivere un romantico soggiorno da Mille e una notte

Uno stile orientale … perché?

Ferdinand Gregorovius visitando Capri nel 1853 affermava “L’architettura di genere moresco è bizzarra ed originale”.

Questa moda orientalista a Capri era stata introdotta, a partire dalla metà dell’800, da quella colonia di pittori ‘sinceramente scapestrati’ – come li definisce Edwin Cerio – che decisero di dare all’ambiente ‘un tono orientale’.

L’ecclettismo orientalista di fine 800 – inizio 900 è il fil rouge della storia che qui racconterò.

Nel 1975 Yves Dupuis acquistò da Dana von Uexkull la piccola dépendance di Villa Discopoli nominata ‘Piccola discopoli’ o ‘casina delle rose’, che dal 1906 al 1907 aveva ospitato il celebre poeta Rainer Maria Rilke.

Negli anni ‘80 acquistò da Claretta Cerio un appartamento all’interno di palazzo Farace in Piazzetta, oggi la nostra luxury suite; nel 1997 diede inizio ai lavori che, con parere favorevole della soprintendenza, hanno riguardato il rivestimento delle pareti con antiche maioliche.

Nel 2021 il locale è stato completamente ristrutturato perché necessitava di manutenzione, ma senza stravolgere l’impianto originario sia per quanto concerne l’impostazione architettonica sia per il messaggio evocativo di gusto orientaleggiante. Anzi il sistema di illuminazione creato ha dato maggiore risalto alle decorazioni parietali e alla pregevolezza degli arredi.

Ma da dove provengono queste antiche maioliche che conferiscono al luogo un gusto moresco?

Le mattonelle sono state recuperate o potremmo dire ‘salvate’ dallo stesso Yves durante i lavori di ristrutturazione di Villa Discopoli degli anni ’80 che trasformarono la villa in un esclusivo condominio, infatti esse costituiscono gli elementi decorativi della Villa. Il fregio in alto che corre al di sotto dei merli persepolitani è lo stesso che riveste la zona giorno; stessa maiolica riveste il fregio di Villa Helios perché, molto probabilmente, il costruttore o l’architetto saranno stati gli stessi e si saranno affidati alle medesime maestranze del tempo.

La moda di decorare le ville con maioliche neo-moresche o neo-ottomane era, infatti, ampiamente diffusa a Capri tra la fine dell’800 e l’inizio del 900. Villa Narcissus dell’artista Charles Caryl Coleman fu trasformata in stile neo – islamico proprio nel 1880 e decorata con fregi ceramici che imitano le celebri mattonelle di Iznik.

Villa Discopoli fu una delle prime residenze orientaleggianti di Capri e fu costruita nel 1880. L’architettura mostra un evidente richiamo alle moschee musulmane con una torretta che evoca un minareto, decorata con maioliche dipinte a mano neo –moresche e neo – ottomane di prestigiose fabbriche napoletane.

La particolarità, la bellezza e il pregio di quelle maioliche non potevano sfuggire a un gusto raffinato ed elegante come quello di Yves Dupuis che decise di recuperarle e di rivestire la sua villa di Tragara e l’appartamento della Piazzetta, conferendo all’ambiente quel gusto moresco che, tra la fine dell’800 e l’inizio del 900, era stato particolarmente in voga a Capri.

Mi piace considerare che l’appartamento di Palazzo Farace, sebbene ristrutturato successivamente, si iscriva perfettamente in quel filone dell’ecclettismo orientaleggiante che a Capri vide la sua massima espressione in ville come Narcissus, Discopoli, Capricorno, Fortino, Casa rossa, Quattro venti, La Torricella e Villa Helios.

Yves Dupuis era affascinato dal mondo arabo, ne studiava la lingua e aveva viaggiato molto, soggiornando per lunghi periodi in Marocco dove aveva acquistato un immobile già residenza del governatore di Mogador ad Essaouira.

Credo che il suo intento fosse stato da una parte salvare quella bellissima maiolica dipinta a mano a motivi neo – islamici e neo -ottomani di importanti fabbriche napoletane (sul retro è possibile leggere i marchi di fabbrica Delle Donne, Mattoni d’eccezione di Creso, Fabbrica Ricciardi) e dall’altra trasportare in quel rifugio, a pochissimi passi dalla piazza, in un palazzo rinascimentale del XV secolo, una piccola parte della Discopoli … una sorta di battito di Oriente nel cuore di Capri.