Il nome qasar in arabo significa “palazzo” infatti l’appartamento è situato all’interno di Palazzo Farace, una costruzione del complesso denominato “Case Grandi” che costituiscono i nuclei edilizi più antichi di Capri.
Il “palazzo” ha visto sfilare la nobiltà residente a Capri tra Tre e Quattrocento: la prima parte del blocco conosciuto come Palazzo Arcucci, in corrispondenza della facciata della chiesa di santo Stefano, mostra “più chiaramente il suo carattere di fortificata dimora patrizia”; fu fondata da Giacomo Arcucci, gran Camerario e conte di Capri nel XIV secolo.
Il secondo blocco è costituito da palazzo Farace; nella platea capitolare del 1689 è così descritto: “Una casa grande avanti la Chiesa Procattedrale con cortile loggetta coperta con balcone di ferro da parte di Napoli, co una sala grande ed altre camere superiori ed inferiori, e torretta non finita” (E. Cerio La vita e la figura di un uomo 1922 p. 55).
Oltrepassato il cancello in ferro il caratteristico cortile ospita un antico pozzo e olle romane.




